Raccontare l’orto: lampone

Il LAMPONE
I lamponi, secondo Lemery, sono “consigliabili nella buona stagione, e si addicono ai giovani biliosi, e a quelli i cui umori sono troppo aspri e soverchiamente agitati”.
Che siate giovani e biliosi o no, i lamponi sono sublimi mangiati con panna liquida ben densa, e se ne ricava anche un buon vino. Parkinson menziona il vino di lampone come un diffuso oggetto di commercio. Anche la foglia del lampone ha le sue qualità. Il tè di foglie di lampone viene usato ancora oggi da molta gente di campagna. Le donne gravide lo bevono ritenendolo buono per la loro condizione; è ottimo per combattere l’eccessiva attività dei visceri, buono come colluttorio per la bocca o per la gola infiammata, e per lavare le ferite o le ulcere. Tusser amava il lampone e, credendo nelle coltivazioni appaiate, scrisse:
Il crespino, il lampone, e l’uva spina,
devono essere piantate adesso come altre piante:
L’uva spina, il lampone, e le rose tutti e tre
con le fragole al piede si appaiono bene.
Probabilmente non avrebbe tanto insistito sul piantamento del crespino se avesse saputo che questo cespuglio è l’ospite alternativo del golpe del grano, una malattia che a suo tempo fu causa di terribili carestie.
LA COLTIVAZIONE
I lamponi cacciano polloni. Estirpateli con qualche radice attaccata e piantateli in un buon terreno
– preferibilmente leggermente acido – molto ben concimato. Non fate loro produrre frutti il primo anno; eliminate i fiori.
GLI USI
Nel 1676 il Charas ottenne per distillazione del frutto un’acqua che aveva il potere di mantenere vellutata la pelle delle dame e che ebbe molto successo; in più, fortificava il cuore. Per l’alto contenuto di vitamina C e altre sostanze, il lampone è un frutto estivo ideale: potete fame squisite marmellate, sciroppi, crostate. Cercate di non maneggiarli troppo: sono delicatissimi.
