Raccontare l’orto: zucca e cetriolo

LA ZUCCA, LA ZUCCHINA E IL CETRIOLO
Le zucchine, che sono semplicemente piccole zucche non ancora cresciute, possono costituire una piacevole aggiunta ad un pasto. Quanto al cetriolo, è scritto che gli Israeliti, dopo che fuggirono dalla cattività d’Egitto, ricordavano con nostalgia “il pesce che mangiavano liberamente in Egitto, i cetrioli, ed i meloni”. Lemery ha ragione: il cetriolo “inumidisce e rinfresca moltissimo, calma la sete, mitiga la mordacità degli umori, e i soverchi fermenti del sangue”. È strano che il cetriolo, che probabilmente è di origine indiana, abbia raggiunto la sua massima popolarità nell’Europa del Nord. Perché sono i polacchi, i russi e gli scandinavi che lo utilizzano al suo meglio. È evidente che non credono alla teoria che i cetrioli sono indigesti, e non sono d’accordo col Dottor Johnson che fu abominevolmente villano con questo frutto delizioso: “Un cetriolo dovrebbe esser ben affettato, condito con pepe e aceto, e poi buttato via, come del tutto inutile”.
LA COLTIVAZIONE
Le zucche e i cetrioli amano un terreno ricco, ben drenato, e soprattutto ben concimato con letame. Devono esser ben innaffiati, ma mai annegati. Le zucche daranno buon frutto se coltivate su un mucchio di composta, i cetrioli se coltivati su un traliccio o uno steccato. Raccogliete le zucchine quando sono lunghe 10-12 cm circa.
GLI USI
La zucca, questa vera scultura vegetale, rallegra con la sua gialla polpa sostanziosa la tavola d’inverno in risotti, puree, tortelli. Apicio la cucinava con molti ingredienti diversi: peperoncino, cumino, coriandolo, menta, aceto, olio, miele. Quanto alle zucchine, chi non ha mai mangiato i loro fiori, fritti oppure ripieni, ha perso una vera delizia. Ma c’è tempo per rifarsi!
