Raccontare l’orto: piselli

da | L'orto curioso

I PISELLI

Si mangiavano molto durante la Quaresima come un sostituto della carne proibita. Nei secoli passati i piselli venivano mangiati secchi molto spesso; poi invalse l’uso di consumarli verdi e freschi e oggi molti non li mangiano in nessun altro modo, il che è triste, perché cotti acconciamente sono meravigliosi. Non a caso Tusser scrisse dei versi a questo proposito:
Buoni piselli e porri per fare un porridge a Quaresima e baccelli di pisello a luglio, fanno risparmiare il pesce.
Se a quell’epoca avrai, con altre cose, molti piselli ti acquisterai l’amore della gente che lavora.
Ma Parkinson è molto democratico: i piselli, dice “sono o usati verdi, come pietanza per la tavola del ricco come del povero, ma ciascuno secondo il debito suo, e la sua posizione: i più dolci, i più belli, i più teneri, i più precoci per i migliori, i più tardi e grossolani per la gente più bassa… o, secchi, vanno bolliti in una specie di brodo o minestra… molto popolare in città e in campagna durante la Quaresima, specialmente presso i più poveri”.

LA COLTIVAZIONE

La stagione è l’inizio di marzo e potete andare avanti a seminare a intervalli successivi fino a luglio, se piantate delle varietà precoci. Seminateli folti in un terreno ben concimato e date loro dei tutori per crescere.

GLI USI

Ortaggio antichissimo, forse il più antico, se ne sono trovate tracce in Oriente risalenti quasi a 10.000 anni avanti Cristo. Quando cogliete i piselli dall’orto potete utilizzarne anche i baccelli. Fateli bollire con aromi vari, passateli al setaccio e raccogliete la purea per fame una crema delicatissima da servire con crostini.

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