LE COSE CHE LE PROFEZIE E GLI UFOLOGI NON DICONO. L’ABC DELLA SERENITÀ.

Se cercate notizie sull’imminente fine del mondo, sull’atterraggio degli ufo, sull’innalzamento delle vibrazioni del pianeta, ne troverete un po’ dappertutto. Ma probabilmente poco di quello che leggerete produrrà in voi una forma di benessere.
Forse vi farete prendere dall’angoscia e da un senso di minaccia imminente, da cui vi sarà difficile proteggervi.
Oppure potreste cercare distrazione per qualche ora nelle centinaia di messaggi “canalizzati”: troverete angeli, arcangeli ed esseri di luce che vi parleranno di percorsi interiori, di rivelazioni e di leggi cosmiche. Ma come sarete sicuri che saranno proprio loro a comunicare con voi?
Come orientarsi? È semplice. Misurate sempre la validità di ciò che leggete in base alla vostra esperienza. Deve essere un’esperienza di benessere interiore, che si àncora in qualche luogo del vostro essere e che da lì irradia un influsso benefico, costruttivo, costante.
Siete i soli a poter applicare il discernimento, cioè a poter a distinguere ciò che vi è utile da ciò che non lo è, ciò che è superficiale da ciò che è profondo. In questa fase della storia umana dobbiamo fare affidamento in primo luogo su noi stessi. Non siamo soli, eppure dovremmo aver capito che la responsabilità ultima della nostra vita interiore è affidata esclusivamente alla nostra coscienza.
La nostra coscienza non è conformista, non si accontenta, non ama farsi dire delle cose da altri e prenderle subito per buone. Potete anche illudervi che funzioni così, ma resterà per l’appunto una illusione, e voi continuerete ad avvertire un senso di vuoto che non saprete come colmare.
Presi dal desiderio di fuga e di elevazione verso vette luminose (vette che naturalmente esistono, ma esigono dure e faticose scalate), ci dimentichiamo sempre dell’”ABC dello spirito” e siamo disposti a dare ascolto a chiunque sembri semplificarci il percorso e avere risposte pronte per le nostre domande.
Facciamo allora una scelta controcorrente.
Dimentichiamoci per un attimo dei messaggi eccezionali che arrivano (davvero?) dalle alte sfere dei Regni Ultraterreni. Torniamo con i piedi per terra, e se già ce li abbiamo, assumiamoci il compito di radicarci ancora più saldamente.
Riscopriamo quelle parole di saggezza apparentemente semplici, sì, ma che aiutano davvero a vivere meglio la nostra quotidianità messa in crisi sia dagli eventi che dalle nostre fantasie. Sarà un po’ meno divertente e spettacolare, sarà forse meno suggestivo, ma potremo scoprire che questo benedetto viaggio che chiamiamo vita (che spesso ci annoia e ci spaventa), è un affare che può essere serenamente affrontato con i mezzi che ci sono stati messi a disposizione.
Ci sono tanti libri scritti prima dell’avvento della famigerata New Age che si occupano del benessere mentale, emotivo e spirituale delle persone. Libri pragmatici pieni di buonsenso e di indicazioni utilissime per vivere meglio giorno per giorno, ora per ora. Una volta che avremo assimilato queste queste buone, care e collaudate pratiche, potremo forse spiccare il volo. Oppure potremo scegliere di restare qui, e vivere fino in fondo quello che siamo. Senza dimenticare che possono capitarci le cose più incredibili quando decidiamo, con semplicità, di onorare il nostro destino.
da “LA GIOIA DI VIVERE”, di O.S. Marden
La felicità non dipende tanto dall’ambiente favorevole, quanto dalle condizioni della nostra mente.
Non basta trarre la felicità da condizioni ideali: tutti possono far questo. Ma sono gli animi più forti ed equilibrati che possono trarre la felicità dall’ambiente più inospitale. Il Paradiso è qui e in nessun altro luogo. Dovete portare la vostra gioia con voi stessi, o non la troverete mai.
Il problema è che noi ci attendiamo troppo dai grandi eventi, dalle cose inaspettate, e trascuriamo i fiori comuni del cammino della vita dai quali potremmo avere dolcezze, conforti, gioie.Se noi saremo felici, sarà perché creeremo felicità dal nostro ambiente con tutti i suoi crucci, le preoccupazioni e le condizioni scoraggianti. Quelli che non imparano a crearsi via via la felicità dal lavoro quotidiano, con tutte le sue prove, i suoi antagonismi, i suoi ostacoli, le sue noie e le sue delusioni, non hanno trovato il gran segreto della vita.
Sì, in questa miserabile, contrastata, spregevole attualità in cui ora ti trovi, qui, e in nessun altro luogo, c’è la tua situazione ideale. Lavora in esso e lavorando credi, vivi e sii libero. Tu che ti struggi nella prigione del presente e invochi amaramente dagli Dei un regno in cui spaziare, sappi questa verità: ciò che tu cerchi è già con te, qui o in nessun altro luogo, basta soltanto che tu lo possa vedere.
IL POTERE DELLE AFFERMAZIONI
C’è solo un modo per vivere realmente, ed è incominciando ogni mattina con la ferma risoluzione di ottenere il più possibile dalla giornata, cioè di viverla pienamente.
Qualunque cosa accada o non accada, avvenga o non avvenga, decidete di estrarre da ogni esperienza del giorno qualcosa di buono, qualcosa che vi faccia più saggi e vi insegni a fare meno errori domani. Dite a voi stessi: “Oggi inizio una nuova vita. Voglio dimenticare tutto ciò che in passato mi ha causato pena, dolore o vergogna”.
Decidete ogni mattina di trarre il più possibile da quel giorno e non da qualche giorno futuro quando sarete in migliori condizioni, avrete una famiglia, i figli saranno cresciuti e avrete vinto le vostre difficoltà. Perché non le vincerete mai tutte. Non vi libererete mai da tutti i piccoli nemici della vostra felicità, delle cento piccole noie, ma potrete trar profitto quanto più è possibile dalle cose prese come sono.
La ragione per cui la nostra vita è così stentata, povera e deludente, è perché non viviamo realmente in questo giorno; non concentriamo la nostra energia, la nostra ambizione, la nostra attenzione, il nostro entusiasmo, sul giorno che stiamo vivendo.
Cercate di divertirvi oggi. Godete oggi, e non permettete che l’ombra odiosa del domani, i pronostici e le cose che temete, vi defraudino di ciò che è vostro oggi, del vostro inalienabile diritto di essere felici oggi.
Ogni mattina fate una conversazione con voi stessi e dite: “Qualunque cosa vada o venga oggi, accada o non accada, c’è qualcosa di cui sono sicura: io otterrò il più possibile da questo giorno. Non permetterò a nulla di derubarmi della mia felicità o del mio diritto di vivere questo giorno dal principio alla fine, e non di limitarmi ad esistere.”“Non mi importa di ciò che può accadere; io non permetterò ad alcuna noia, ad alcun fatto o circostanza di attraversare la mia vita oggi, di derubarmi della mia pace mentale. Non voglio essere infelice oggi, qualunque cosa accada. Voglio godere la giornata pienamente, viverla completamente. Questo giorno sarà un giorno completo nella mia vita. E non permetterò ai nemici della mia felicità di sciuparlo.
Nessuna disgrazia del passato, nulla che mi sia accaduto nel passato che sia stato spiacevole o tragico sarà ospitato oggi nel mio spirito. Solo pensieri felici e gioiosi, solo amici della mia pace, della mia felicità, del mio successo e del mio miglior umore troveranno posto nel mio animo”.Ricordate che ieri è morto. Il domani non è ancora nato. Il solo tempo che vi appartiene è il momento che passa. Se prendiamo il buono che ci appartiene qui e ora, dobbiamo estrarre la dolcezza di ciascun minuto che passa mentre è nostro.
Questa è la vera arte di vivere nell’oggi.
Orison Swett Marden è stato un giornalista e scrittore americano (1850-1924). Ha fatto parte di un piccolo gruppo di scrittori, non molto amati dalla critica ma che hanno avuto un gran successo di pubblico. Le loro opere non avevano come obiettivo il successo letterario, ma la diffusione di un migliore modo di stare al mondo, lontano dalla paura e in armonia con la vita. Sono stati dei pionieri.
Marden è stato anche editore e ha scritto numerosi libri, tra i quali “L’influenza dell’ottimismo”, “I miracoli dell’amore”, “Il corpo e lo spirito, o come stabilire l’armonia”.
