Raccontare l’orto: pomodoro

da | L'orto curioso

Il POMODORO

“Pomi d’amore” venivano chiamati i pomodori dagli antichi erboristi, che attribuivano loro ogni specie di poteri una volta che erano riusciti a superare la loro riluttanza a inghiottirli. Perché per molto tempo dopo che gli Spagnoli li importarono dal Perù furono coltivati soltanto come una pianta ornamentale considerata velenosa. Ma ai giorni di Gerard erano già accettati, anche se con una certa riluttanza, come perlomeno mangiabili. “In Spagna e in quelle regioni calde mangiano questi pomi preparati e bolliti con pepe, sale e olio; ma danno assai scarso nutrimento al corpo, e per sopramercato scarso e corrotto”. Gerard credeva che nella pianta fosse contenuto “un gran freddo” “che lascio al giudizio di ciascuno”. I nordamericani – che ebbero il pomodoro dall’Inghilterra – ci misero ancor più tempo a scoprire che era mangiabile: ma si sono oggi rifatti del tempo perduto. Il nome inglese di questo frutto viene dall’Atzeco tomatl, ma la pianta è originaria del Perù; sappiamo che in quel paese avevano il pomodoro nel 500 a.C. I primi semi che giunsero in Europa viaggiarono su una caravella per la Spagna e poi furono seminati in Marocco. Quando raggiunse l’Italia fu chiamato Pomo dei mori. Più tardi il nome si corruppe in pomo d’oro.

LA COLTIVAZIONE

I pomodori amano il sole e odiano il gelo. Seminate parsimoniosamente nella composta sottovetro in una posizione assolata e ben asciutta. Trapiantate all’aperto ai primi caldi. Innaffiate diligentemente, vangate e pacciamate ragionevolmente, e lasciate circa quattro grappoli per pianta.

GLI USI

II valore alimentare del pomodoro fu riconosciuto assai tardi e questo ci appare straordinario. Per molto tempo lo si usava soltanto scaldato nell’olio, per curare le bruciature. Inutile tesserne le lodi gastronomiche. Meno note le sue doti nella cosmesi: fette di pomodoro sul viso agiscono come maschera di bellezza rivitalizzante e purificatrice, ottima per pelli grasse.

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