Raccontare l’orto: aneto

L’ANETO
È una pianta originaria dell’Asia Minore e dell’India le cui parti aromatiche sono costituite sia da rami fioriti, che non hanno foglie e partono direttamente da un fusto sotterraneo, sia dai frutti che possono essere essiccati al sole.
Due nobili usi per l’aneto. Il primo consiste in una botticella piena di cetrioli sottaceto mescolati a ramoscelli e semi di aneto. Non c’è assolutamente altro da fare, in presenza di un simile oggetto, se non continuare a mangiarne. Lo testimonia Evelyn, essendo particolarmente portato per i “cetrioli trattati coi semi di aneto”. Per la preparazione, riempire una botticella o un vaso di strati alterni di cetrioli e aneto (le cime mature delle piante sono la parte migliore) e quando raggiungete il colmo versatevi sopra una salamoia fredda concentrata. Infine coprite con una tavola pulita con sopra un sasso per tenerla premuta.
L’altro nobile uso per l’aneto è l’ “acqua da coliche” che molti padri in molti Paesi bevono, diluita col gin, quando è il loro turno di uscir dal letto per occuparsi del bambino che strilla. L’acqua da coliche (senza il gin) è una medicina tradizionale per calmare gli infanti: “elimina il singhiozzo” come scrisse Banckes.
L’aneto veniva molto usato un tempo in medicina. Culpeper afferma che “oltre ad essere un elegante espulsore delle ventosità”, i semi arrostiti erano buoni contro le ulcere, specialmente delle natiche. Un altro eccellente uso di quest’erba è l’aceto di aneto, che dà uno straordinario aroma alle insalate.
COLTIVARLO
Seminate i semi a intervalli in primavera e d’estate per poterne disporre in ogni stagione. Vuole sole, acqua e terreno ben drenato. Prima di schiacciare le umbelle assicuratevi che siano state asciugate ad una temperatura non superiore a quella del sangue.
GLI USI
Poco conosciuto nella cucina europea, l’aneto è una delle erbe indispensabili in certi piatti scandinavi, è usato con frequenza in Grecia, in tutti i Balcani, in Russia e in Germania, dove si adopera per preparare un’ottima salsa per le anguille. In Turchia invece serve a ingentilire il sapore rustico degli involtini di foglie di vite. Come il cerfoglio, l’aneto dev’essere tritato all’ultimo momento sulle vivande, perché la cottura rovina irrimediabilmente il suo delicato sapore.
Si usa in genere per insaporire arrosti, umidi e salse di vario tipo. Viene anche aggiunto ai formaggi a pasta bianca.
