Raccontare l’orto: menta

da | Erbe e spezie

LA MENTA

Secondo il mito la menta un tempo era una giovane ninfa chiamata Minthe, figlia del fiume Cocito. Plutone fece l’amore con lei e la gelosa Proserpina la tramutò in pianta: per questo la menta ama i terreni umidi presso i corsi d’acqua. Ne esistono tante varietà che nel IX secolo l’abate tedesco Strabone scrisse: “Se uno volesse enumerare tutte le virtù, specie e nomi della menta, dovrebbe saper dire anche quanti pesci abitano il Mar Rosso o il numero di scintille che riesce a contare Vulcano vedendole scaturire dalle immense fornaci dell’Etna”. Noi che non abbiamo così eroici obiettivi restringiamo la nostra attenzione sulla varietà maggiormente usata in cucina: la “menta piperita“, ricavata da un incrocio fra la “menta acquatica” e la “menta virdis“. La menta ha una specie di sua fresca salubrità che è impossibile non apprezzare. Gerard dice felicemente: “Il profumo fa gioire il cuore delle persone, e perciò viene sparsa nelle stanze e nei luoghi di ricreazione, diletto e riposo, e dove si tengono festini e banchetti”. Culpeper attribuisce alla menta il potere di sanare la metà dei mali che travagliano la carne, ivi inclusi i morsi dei cani arrabbiati. Evelyn dice che “una piccola quantità del suo succo giova allo stomaco debole, ed è un potente rimedio contro gli eccessi nervosi…”. La scuola salernitana dice in proposito che i vermi insaziabili che divorano le viscere sono uccisi, purgati e cacciati dalla menta. E cosa possiamo aspettarci di più?

LA COLTIVAZIONE

Scegliete un posto umido, ombroso se volete, e piantate alcuni getti di menta della specie che desiderate.
Ripulitela di tempo in tempo dalle erbacce e l’avrete a vostra disposizione per anni.
Se la cogliete in campagna, mettetela a mazzi in cucina e lasciatela seccare: avrete un buon profumo nell’aria e gli insetti resteranno lontani.

GLI USI

La menta è un’erba servizievole e piena di risorse: qualche fogliolina è squisita nel tè (come è di regola nel mondo arabo) e nelle insalate, un rametto è perfetto in molti cocktail, ma se ne fa anche una buona tisana e una salsa squillante e ardimentosa. Anche secca è preziosa. Con foglie e infiorescenze, fresche o essiccate o trasformate in salsa, si insaporiscono umidi, sughi, maiale e pesce. Contiene oli ricchi di mentolo, molto usati in profumeria e in liquoreria.

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