CRISI DA RISVEGLIO SPIRITUALE 5. Cosa ti serve per non scoraggiarti, in 4 punti
Se infatti stai attraversando un periodo di difficoltà come quelli descritti negli articoli 1, 2, 3 e 4 di “Crisi da risveglio spirituale” è probabile che tu abbia anche molte più risorse di una persona media (in termini di consapevolezza e autocoscienza) per affrontare i tuoi nodi interiori. Queste osservazioni vengono spiegate in modo più completo da Roberto Assagioli nei suoi libri e qui ci sono alcuni dei punti scritti da lui che se vuoi potrai approfondire:
- In molte persone questo sviluppo (si riferisce al risveglio spirituale n.d.r.) avviene in modo più graduale e armonico di quello descritto, così che le difficoltà vengono superate e i vari stadi attraversati senza gravi reazioni o disturbi.
- I sintomi nervosi e i conflitti emotivi dell’essere umano di scarso o medio sviluppo sono spesso più seri ed intensi, più difficili da essere sostenuti — e da essere curati — di quelli prodotti dall’autorealizzazione.
Alcuni di tali conflitti possono essere spiegabili talvolta con le interpretazioni di Freud (che però non sono affatto valide per tutti); in altri casi con quelle di Adler, Frankl, Jung e altri. È spesso difficile curare quei mali in maniera soddisfacente perché non essendo ancora attivate in loro le funzioni e i livelli psichici superiori, vi è poco su cui poter far presa per indurli a compiere i necessari sacrifici o a sottoporsi alle discipline richieste per ottenere la guarigione.
- I problemi nervosi, emotivi e mentali che insorgono sulla via dell’autorealizzazione, per quanto gravi possano apparire, sono soltanto reazioni temporanee, sottoprodotti, per così dire, di un processo organico di crescita e di rigenerazione interna. Perciò o scompaiono spontaneamente quando la crisi che li ha prodotti è superata, o cedono più facilmente ad un adeguato trattamento.
- Le sofferenze causate da periodi di depressione, dagli alti e bassi della vita psichica, sono abbondantemente compensati dai periodi di rinnovato afflusso di energie supercoscienti e dalla previsione della liberazione e del potenziamento dell’intera personalità prodotte dall’autorealizzazione. Questa visione è una potente ispirazione, un grande conforto e una costante fonte di forza e di coraggio. Si dovrebbe perciò evocare questa visione quanto più vividamente e frequentemente possibile, e uno dei maggiori servizi che possiamo rendere a coloro che lottano lungo la via è aiutarli a mantenere sempre presente dinanzi all’occhio interno la visione della meta.
Ciò rende possibile di presentire e pregustare lo stato di coscienza nell’individuo autorealizzato. È uno stato di coscienza caratterizzato da gioia, serenità interna, da un senso di calmo potere, di chiara comprensione e di amore irradiante. Nei suoi aspetti superiori è la realizzazione ‘dell’Essere essenziale, della comunione e identificazione con la Vita Universale.’
Da Lo sviluppo transpersonale, Roberto Assagioli, Astrolabio
